Eccomi!

Dicono che starmi dietro sia come cercare di frenare uno tsunami con un retino per le farfalle, e io non ho mai smentito.

Quando inizio un romanzo so da dove è arrivata la mia ispirazione, ma mai, realmente, dove andrà a finire. Forse nel lago incantato delle idee, dove attingo tesori per regalarli al mondo, restituendoli al forziere della fantasia.

Da bambina sapevo che volevo scrivere. Ma il tunnel delle aspettative sociali arriva per tutti, e finisce per annegare anche i sogni migliori. Così ho messo la testa a posto, dedicandomi alla professione forense… Fino a quando quella vocina invisibile è riemersa. Non potevo più fingere di non sentirla: dovevo calare la maschera e far rinascere la vera Silvia.

Il mio primo romanzo, “I Love Mammy in Montecarlo” (Genesis Publishing 2019), è nato quasi per caso, e come tale ne ha conservato lo spirito giocoso. È un divertente chicklit che mette in scena le gag del mio alter ego (Sylvie Labella) alle prese con la vita da mamma nella cornice di una Montecarlo tanto patinata e luccicante, quanto artefatta.

Nel secondo, “L’Angelo veste Sado” (finalista al Premio Nabokov 2020 sezione inediti), a breve in uscita, ho consolidato la mia vocazione, trovando il coraggio e l’audacia di affrontare tematiche hard in una chiave nuova, protagonista, accanto a navigate ballerine di night e a spregiudicate mistress, il mondo sotterraneo dell’occulto e dell’esoterismo.

Nel corso di questi ultimi anni mi sono altresì aggiudicata alcuni interessanti premi anche per la narrativa (genere racconti brevi) e la poesia.

Tra i sogni nel cassetto, a parte una seconda laurea in lettere per coronare finalmente i miei studi classici, la pubblicazione di romanzi per ragazzi e favole per bambini, a cui sto lavorando.

A parte cercare di fare il mio meglio come mamma e come scrittrice, mi dedico alla danza, mia passione di sempre, allo yoga e alla lettura. Mi piace considerare sacro ogni piccolo regalo che possa essermi fatto dal destino.

A voi, cari lettori, far sì che questo viaggio duri il più a lungo possibile.

Silvia ❤️