Sylvie… e il Corona-mento dei sogni proibiti!

…Quali erano state le mie ultime parole famose?

“Nessuno può mettere Baby in un angolo”?

Già. Fatto sta che anche la massima sapienziale di uno dei più indiscussi successi di tutti i tempi, Dirty Dancing, pare aver cospirato contro me. E contro tutte quelle come me, in questo momento di reclusione forzata. 🎬🎬🎬

Il morale è a pezzi e mi sento come un animale in gabbia… e il colmo è che non posso neanche usarne le sbarre per farci una qualche acrobazia di pole dance, che anche le attività di fitness sono state interdette… a meno di organizzarsi tra le mure domestiche, e allora anche stare appesa alla sbarra a meditare potrebbe essere la soluzione migliore contro il rischio, sempre in agguato, del frigorifero da svaligiare. 🍔🌭🍖🍕🌮🥫

Perché, sinceramente, non so se avete visto anche voi quel video in cui si faceva la parodia di Bocelli “Vivo con lei”. Dove, complice la rima con la quarantena, il marito di turno si lamentava che la sua signora stesse sul punto di subire un’inquietante metamorfosi, trasformandosi lentamente in una balena. 🐳🐳🐳

E questo è proprio il punto dolente, cari amici…

La primavera in fiore, i primi raggi di sole, l’aria frizzante e noi qui.

A prendere la forma del divano. Nessuna via di fuga, tranne dosi massicce di tisane calmanti, decotti di valeriana e sprazzi di tè verde a scopo terapeutico, da farci le immersioni con le bombole nella vasca da bagno. Con la segreta speranza che i fumi prendano forma, con beneficio anche dei vicini di casa, e tutti sprofondino in un letargo salvifico. In mancanza del Gaspacio di Almodovar.🌱🌱🌱

Appunto… il problema è che io mi ci sono pure improvvisata a Fata Morgana della situazione. Era troppa la disperazione! E quindi, nel mezzo del delirio fumante di una vasca troppo piccola per sognare di essere ai Caraibi in compagnia di Tom Cruise, ho deciso di compensare, dando forma a tutti i miei desideri assopiti. 🏝🏖🏝

Ho perciò finto di essere in “quella” favola, tatticamente riadattata al femminile per la logica della par condicio, e in mancanza di altro ho pensato che la paperetta galleggiante del mio amato frugoletto potesse fare al caso mio. In fondo, se la geometria non è un’opinione, si poteva sintetizzarne la forma con quella di un’antica lampada a olio. Per il principio di semplificazione: si fa quel che si può! 🐤🐤

Detto fatto, presa dall’entusiasmo per la simultanea rivelazione, eccomi a strofinarla all’impazzata piena di aspettative. Come insegna il pensiero positivo: chiedete e vi sarà dato.

Il fumo c’era, non mi restava che sperare.

Aspettando fiduciosa, immersa nel mio dolce oblio, eccomi dunque accontentata: un bellissimo Genio, dalle sembianze di un muscolosissimo Mister Universo, si è materializzato davanti ai miei occhi. 🧞‍♂️🧞‍♂️🧞‍♂️

Ero in visibilio. Cosa può volere di più una donna ancora avvenente nel mezzo della sua prigionia domestica di mezza età? Visto che mi era pure saltata la festa della donna col relativo strip maschile di precetto.

Gli occhi mi brillavano nell’attesa che, finalmente, il mio eroe pronunciasse la fatidica frase:

“Sono qui per avverare ogni tuo sogno. Esprimi un desiderio…”.

Detto fatto, ce l’avevo proprio sulla punta della lingua.🤩🤩🤩

Era chiaro ed evidente, no? Un po’ come in quella favola dove la principessa bacia il gatto per trasformarlo nel suo principe azzurro. E poi si accorge che le è andata male: trattavasi di un siamese di razza, castrato. 😱😤😥

Così ho proceduto cauta, osando dare forma a uno dei miei desideri più proibiti.

Non lo avessi mai fatto!

Mi sono ritrovata il bagno invaso da una truppa di poliziotti impacchettati nelle tute anti Covit. Che mi sono direttamente precipitati in casa a sirene spiegate, neanche fossi stata la peggiore delle criminali. 👮🏼‍♂️👮🏾

La realtà era una: il Decreto “Cura Italia” ha parlato chiaro: vietati gli incontri ravvicinati con persone fuori dal nucleo famigliare!

Mi hanno perciò guardato come una pericolosa sobillatrice, come se stessi attentando alla salute pubblica.

Con un nodo alla gola ho deglutito, mandando giù il rospo, e ho cercato di dare una spiegazione logica che potesse giustificare quella decisione sovversiva. 🐸

“Vi state sbagliando, non è come sembra” mi è sembrato un classico sempre utile nel momento del bisogno.

In attesa che sparissero gli indizi della mia flagranza. Svaniti i fumi del bagno, svanito il Genio. Tutto sarebbe tornato alla normalità e, in difetto di prove, avrebbero solo dovuto scusarsi con la sottoscritta.

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Così infatti è stato.

Tutto a posto, dunque?

Macché. Mi avevano rovinato l’incanto proprio sul più bello!

Perché la verità è una. Siccome ho sempre adorato Shahrazad e i racconti de Le mille e una notte, sapevo a cosa sarei andata incontro.🧜🏻‍♀️🧚🏼‍♂️🧞‍♀️🧞‍♂️

E dunque avevo preso ogni precauzione…

Il mio Genio infatti non era come quello della favola, reale solo dalla cintola in su.

Semplicemente perché non era uscito da una lampada dimezzata.

La paperella in questione, in realtà, era un pesce palla galleggiante, di quelli belli tondi, sferici a trecentosessanta gradi. 🐡🐡🐡

E di conseguenza anche il mio Genio mi era apparso tutto intero, nei suoi due metri di irresistibile avvenenza.

Mannaggia.

Dopo avermi infranto tutti i sogni, questo Coronavirus me la pagherà cara.

Giuro che mi vendicherò.

E così decido di rifarmi con le migliori delle mie armi: cantandoci sopra.

Per debellare lui: mi lavo le mani come Gloria Gaynor sulle note di “I will survive”. 🎼🎹🎤

E per resuscitare il Genio: ripulisco tutto il bagno con Mastro Lindo, guardando fisso negli occhi il fustino del detersivo mentre recito il mantra “take a chance on me”, by Abba.

Sono sicura che prima o poi funzioni!

In fondo: che differenza c’è tra Abracadabra e Abba-cad-Abba? 😂😂😂

 

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