C’erano una volta … i royal wedding! Da Grace di Monaco a Megan Markle, viaggio attraverso i sogni moderni.

Tutti abbiamo creduto alle favole. Anche solo quando eravamo bambini. Anche solo per un giorno. È per questo che esistono le principesse: per dimostrare che è possibile. Che le favole, a volte, diventano realtà.I sogni son desideri… e in questi ultimi anni di desideri sbocciati magari sui banchi di università (o in normali serate in discoteca) ed approdati sugli altari di cattedrali reali ne abbiamo visti gia’ diversi. Da lustrarci gli occhi. Da persuadere anche il piu’ scettico dei cinici. Che non è tutto gia’ pianificato tra famiglie, come si usava una volta…

…….per crederci, se ancora titubate, facciamo un salto nel tempo… E iniziamo da Montecarlo. Siamo il 19 aprile del 1956. Una voce ultraterrena , ancor più che angelica, Divina, intona “Casta diva” dalla Norma di Bellini. Nessun tema potrebbe essere migliore. E’ lei la Diva all’altare, la grazia in persona. Grace Kelly,appunto. Grace di Monaco. Inizia la leggenda. Da stella di Hollywood a Regnante di un piccolo principato. Che Lei ha trasformato in capitale del glamour.Il suo è stato il primo matrimonio reale a diventare evento mediatico mondiale. Solo quasi venticinque anni dopo sarà uguagliata, e forse superata (parliamo non più di un piccolo Principato, ma di un Regno dal prestigio secolare…) da Lady D. Lei che faceva capolino, con la sua fragilità, da quell’enorme nuvola di taffeta’. A guardati curiosa, ma penetrante, da dietro il suo caschetto biondo. Il suo era il sogno di una giovanissima ragazza. Molto simile alle altre, solo che lei non era “le altre”. Forse era gia’ “prescelta”, dalla nascita, ma sapeva che qualcosa di grande prima o poi avrebbe bussato alla sua porta. Capita, se hai radici nell’antica nobilta’ londinese. Una ragazza che poco ancora sapeva della vita. Sembrava che la sua fragilità si aggrappasse, per contrasto, alla sontuosità dei drappi di quell’enorme abito da favola. Per evaporare. E trasformarsi in coraggio. La Lady D del cuore, che tutti conosciamo, volitiva e combattiva. Ma con la favola, l’acme’ della parabola, sono arrivate implacabili anche le improvvise cadute del destino. Il sipario è calato violento, brutale, spietato. Tutto è diventato buio. Ben due volte, in maniera parallela anche se in circostanze del tutto diverse… per entrambe le principesse, le dive della modernità. Siamo proprio a un anno dal matrimonio di Lady D. Scompare tragicamente la divina Grace. Un vuoto enorme, come il destino che se l’è presa. Poi di nuovo, come un serial killer, senza sosta. Siamo nel luglio del 1997 e quel dannato tunnel a Parigi è una gola senza via d’uscita. Forse i paparazzi , forse i servizi segreti, o tutti e due insieme. O tutto l’insieme. Switch off. Buio totale. Seguito da fiumi di dolore. Kilometri di persone che sfilano a Buckingham Palace per portare fiori, accendere una candela. La favola è finita. Anche il tempo delle Regine dive. Quelle della leggenda, irraggiungibili anche se reali e attente agli altri. Quelle che lottano contro discriminazioni e pregiudizi. Che portano gentilezza e bellezza al mondo. Messaggere di pace e libertà. Aspetteremo vent’anni. Per un nuovo ciclo. Per nuovi matrimoni da sogno. Ed ecco, infatti. L’indicatore del navigatore (o la Bussola d’oro?) oscilla sempre tra Il Principato di Monaco e Londra. Abbiamo fatto un salto, e siamo già a Londra, il 29 aprile 2011. Lei è la ragazza perfetta. Ma non è nobile ne’ diva. È la compagna di classe. Che ti aspetta fuori dall’Universita’ per passarti gli appunti o ripassare. Che ti consola se qualcosa non va (difficile se sei il principe..ma non è sempre oro ciò che luccica…). Che ti prende per mano nelle difficoltà della vita, e sa condividere vittorie e amarezze. Eccolo, il vero sogno moderno. Una ragazza della buona società borghese. Apparentemente normale. Che nella moderna Londra, aristocratica e ultraconservatrice, indossera’ la Corona. Unbelivable! La vera rivoluzione? Basta essere come lei (hai detto poco!) e la vita ti premiera’: accanto al tuo Prince Charmant. Che nel caso di William è molto charmant.

E di nuovo, ritorniamo al Principato. Come in un gioco di ping pong. Siamo il 30 giugno 2016. Charlene ce l’ha fatta! Lo scapolo più incallito e ambito del secolo ha abdicato per il matrimonio! Alberto di Monaco. A cinquant’anni non è più il magnifico ragazzo dei nostri sogni, ha anche gia’ dei figli grandi, ma come dire si difende! Lei bionda, raffinata, atletica e impeccabile. Un capolavoro di eleganza e sobrieta’ nel suo abito Armani (l’Italia ringrazia). Finiti anche i tempi di Givenchy, stilista reale di Grace. Ma nulla da togliere. Anzi… Ci commuovera’ con la nascita dei gemellini, e finalmente riecco tornare il sorriso sul suo volto di Princesse malinconica. È lunare, non ama i rotocalchi ne’ gli e enti mondani. Ma una mamma modello.

E infine… eccoci! A oggi. Con Megan e Harry il sogno va avanti. E aggiunge molti altri tasselli alla storia dei reali…

Ricordate Edoardo VIII e l’amore impossibile per Wallis Simpson, affascinante americana gia’ divorziata? Ecco…lui (in qualita’ di regnante e perciò capo della Chiesa anglicana che ovviamente era sul punto inflessibile ) fu costretto ad abdicare…. E sali’ al trono il fratello, Giorgio V, padre di Elisabetta e bisnonno degli attuali Principi. Ecco con Henry il destino è stato meno dittatoriale. Cosa incredibile per il passato (e senza precedenti se non fosse per il Principe Carlo con Camilla), ha potuto condurre all’altare la sua Megan, il cui passato “vivace” l’ha allineata perfettamente nella modernità. Attrice americana, paladina dell’Unicef, (anche per via delle sue radici afro), è persino più “age’ ” (di qualche anno) del nostro Harry, innamoratissimo. E, tabù superato (non è dunque più un marchio infamante!) precedentemente divorziata. Ci siamo! Gli anni passano anche per i reali, e lentamente ma costantemente il tempo incide come l’acqua che scava la roccia. Piccoli ma importanti cambiamenti. Che fanno la differenza…

Chissà, forse tra altri cinquant’anni assisteremo (ormai canuti) alle prime nozze gay reali?

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